Utile e flussi di cassa non sono la stessa cosa: un’ azienda può ottenere un risultato economico positivo e un flusso di cassa negativo e viceversa. Lo scostamento temporale che intercorre tra la realizzazione dell’ utile e la generazione di un flusso di cassa positivo comporta, generalmente, un fabbisogno finanziario che va monitorato per una corretta gestione del business.

Il requisito per un’azienda in equilibrio finanziario è quella di avere un indebitamento ragionevole e sostenibile. Inoltre tale indebitamento dovrà essere corretto ovvero le attività dello stato patrimoniale devono essere finanziate con fonti adeguate sia nella forma tecnica che nella durata. Avere un equilibrio finanziario significa rispettare la regola delle scadenze: il capitale circolante va finanziato con finanziamenti a breve termine, le immobilizzazioni con finanziamenti a medio-lungo termine.

Per dimensionare le esigenze finanziarie a breve temine, si può utilizzare la seguente formula:

Fabbisogno finanziario BT= Fatturato/365*Ciclo monetario

Dove il ciclo monetario è dato da: gg clienti + gg magazzino – gg fornitori.

Questo valore potrà essere confrontato con:

  • Posizione Finanziaria Netta a Breve: se la PFN a breve è di molto superiore al fabbisogno finanziario è perché si sono finanziati investimenti con debito a breve. La tensione finanziaria magari non è già evidente, ma si potrà manifestare a breve.
  • Differenza tra accordato e Posizione Finanziaria Netta a Breve: per valutare se i fidi accordati sono utilizzati in maniera efficace oppure ci sono delle disponibilità non utilizzate sulle quali è necessario lavorare.

Il ciclo monetario  esprime in giorni quanto tempo impiega l’azienda a “trasformare” gli acquisti in vendite e, successivamente, in incassi. E’ composto da 3 indicatori:

  • giorni medi dell’azienda per pagare i fornitori (DPO);
  • giorni medi di magazzino in azienda (DIO);
  • giorni medi per incassare il credito dai clienti (DSO).

Il Days Payable Outstanding (DPO) esprime i giorni impiegati mediamente dall’ azienda per pagare i fornitori di beni e servizi.

La formula per calcolare il DPO è:

Debiti vs fornitori/1,22 | (Acquisti + servizi)/365

Il Days Inventory Outstanding (DIO)  misura i giorni occorrenti per una “rotazione” dell’inventario. L’obiettivo di tale indicatore è la valutazione dell’impatto di un miglioramento nei giorni medi di giacenza del magazzino sul cash flow aziendale.

(Valore del magazzino medio nell’anno | Costo del venduto annuo) x 365

Il Days Sales Outstanding (DSO) esprime i giorni in media impiegati dall’ azienda per incassare il credito dopo la vendita.

La formula per calcolare il DSO è:

Crediti vs Clienti/1,22 | Fatturato/365

Le variazioni e le eventuali anomalie del ciclo monetario influenzano in modo decisivo le grandezze che fanno parte del CCN il cui aumento può rappresentare un problema per la gestione della liquidità aziendale a causa del suo “effetto spugna”.

Il DSO consente di valutare la capacità di convertire i crediti commerciali in entrate di cassa che, insieme alle rimanenze, costituiscono l’elemento principale del capitale circolante.

Un indice di rotazione dei crediti eccessivo è un indicatore di scarsa qualità del credito commerciale. I crediti commerciali si stratificano e sopra di essi si accumulano i nuovi crediti in bonis creando un volume di credito che ruota troppo lentamente.

Ottimizzare gli incassi e gestire il credito è fondamentale per evitare peggioramenti del rating da “scarsa rotazione del credito commerciale“. Le Banche potrebbero decidere di rivedere l’impianto fiduciario di linee di credito per timore di rimanere incagliate nel credito commerciale deteriorato. I fornitori potrebbero rivedere il fido concesso all’azienda per timore di ritardi nei pagamenti o di tensioni finanziarie.

Un aumento del DSO significa che l’azienda sta perdendo il controllo sul processo di fatturazione, di incasso, di recupero crediti e che la sua salute finanziaria si sta deteriorando. E’ indispensabile monitorarlo costantemente e lavorare per migliorarlo mantenendo buoni rapporti con i clienti.

Esistono diversi modi per migliorare il DSO:

  • utilizzare fonti informative per valutare la solidità dei clienti;
  • determinare i limiti di affidamento per classe di merito;
  • negoziare termini di pagamento in funzione del rischio: impostare termini di pagamento più brevi, pagamenti anticipati, sconti per pagamenti anticipati ecc.;
  • indicare chiaramente i termini di pagamento, nei contratti, per ridurre confusione e incomprensione;
  • rafforzare il processo di fatturazione: il miglioramento del DSO richiede che le fatture vengano emesse in tempo, contengano tutte le informazioni necessarie e siano prive di errori;
  • gestire meglio la contabilità clienti: investire in un monitoraggio efficiente dei pagamenti per ricordare ai clienti le scadenze di pagamento, le fatture non pagate e definire processi di recupero del credito chiari.

Ogni azienda, per migliorare la propria capacità d’incasso, dovrebbe dotarsi di una struttura di Credit Management che si dedichi esclusivamente alla gestione e, in casi di necessità, al recupero del credito. L’azienda può creare una struttura interna dedicata o affidare l’attività all’esterno.

Il Credit Management in outsourcing permette di intervenire su più fasi, tra cui:

  • raccolta delle informazioni commerciali sul cliente;
  • analisi del potenziale rischio di credito;
  • rispetto delle scadenze di pagamento;
  • gestione dello scaduto;
  • recupero del credito sia in forma stragiudiziale che giudiziale.

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