Il Principio cantabile OIC 15 stabilisce che i “crediti rappresentano diritti ad esigere, ad una scadenza individuata o individuabile, ammontari fissi o determinabili di disponibilità liquide, o beni/servizi aventi un valore equivalente, da clienti o da altri soggetti”.

Concedere credito ad un Cliente comporta l’assunzione di un rischio che si manifesta i) nel rischio di insolvenza e ii) nel rischio ritardo di pagamento. Entrambe le componenti possono avere impatti negativi sui risultati dell’ azienda generando perdite o tensioni finanziarie, aumento di costi di gestione e degli oneri finanziari dovuti al ricorso di fonti di finanziamento.

Risulta, quindi, fondamentale per ogni azienda dotarsi di un modello di Credit Scoring al fine di valutare l’ affidabilità di un Cliente sia esso nuovo o storico. Attraverso semplici ponderazioni o sofisticati modelli statistici il sistema combina tra loro una serie di informazioni, quantitative e qualitative, al fine di pervenire ad un punteggio massimo circa il rischio di credito del Cliente e alla definizione del rating.

L’obiettivo è quello di collocare il Cliente in una categoria di rischio ( trascurabile, alto, inaccettabile, ecc.) in modo da poter agire in maniera informata e cosciente attraverso azioni che aiutino ad evitare, gestire o mitigare il rischio sui singoli clienti.

La valutazione del grado di affidabilità e del merito creditizio poggia le sue fondamenta nell’ acquisizione di informazioni sul Cliente che devono essere selezionate, aggiornate e integrate nel tempo.

Quali sono queste informazioni o dati?

  • Dimensione e le caratteristiche dell’azienda Cliente.
  • Dati/indici finanziari.
  • Eventi negativi.
  • Abitudini di pagamento della clientela.
  • Web reputation.

E le fonti di informazioni?

  • Interne/Esterne.
  • Quantitative/Qualitative/Andamentali.
  • Semplici/Approfondite.
  • Ufficiali/Ufficiose.

Dopo aver selezionato i parametri più significativi ( ad esempio settore, affidabilità, ecc.) , ai quali attribuire un punteggio, il Cliente sarà collocato in una classe di rischio.

La categoria di rischio fornirà un criterio in diverse situazioni:

  • decidere se accettare l’ordine;
  • ordinare i clienti in base al livello di rating per evidenziare i Clienti più affidabili e individuare quelli più rischiosi;
  • dimensionare il fido.

Schematicamente si possono identificare le seguenti fasi nella creazione nella costruzione di un modello di rating:

  • identificazione degli indici più significativi sui quali basare un giudizio di affidabilità;
  • individuazione dei valori entro i quali gli indici si dovranno posizionare per determinare un punteggio più o meno elevato;
  • determinazione dei punteggi minimo e massimo;
  • conversione del punteggio in un codice ( A, AA, B, ecc.).

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