Il capitale circolante netto (Net Working Capital) esprime la consistenza del fabbisogno finanziario netto derivante dal ciclo operativo.

Il CCN è dato dalla differenza tra le attività correnti (crediti verso clienti, rimanenze finali, cassa, ratei e risconti attivi) e le passività correnti (debiti verso fornitori, debiti di natura operativa, ratei e risconti passi) di stato patrimoniale. E’ composto da voci che, “circolando”, si tramutano in breve tempo in entrate e/o uscite di liquidità.

La funzione del CCN è quella di assorbire o generare liquidità (e quindi risorse finanziarie) agendo come una “spugna”. Quindi quando:

  • un’azienda vende e non si cura di incassare tempestivamente, anche se la banca anticipa il credito maturato verso terzi, risulterà una mancanza di risorse finanziarie;
  • aumentano le merci invendute in magazzino si stanno accumulando costi che fino a quel momento non sono serviti a generare ricavi e che saranno soggetti al rischio di svalutazione;
  • si pagano immediatamente i fornitori si può ottenere uno sconto per pagamento pronta cassa ma si hanno anche uscite corrispondenti al costo registrato.

Gli analisti finanziari associano generalmente un segnale negativo: (i) agli aumenti nel valore delle rimanenze finali (difficoltà nel vendere i prodotti dell’azienda, presenza di prodotti obsoleti nelle rimanenze, previsioni di riduzioni delle vendite future); (ii) agli aumenti nel valore dei crediti verso clienti (necessità di concedere dilazioni di pagamento più lunghe al fine di vendere i prodotti dell’azienda).
La variazione nel valore di CCN è usata come misura di rettifica di EBIT nel calcolo dei free cash flow impiegati nel discounted cash flow method.

Ottimizzare il capitale circolante significa assicurarsi un flusso di cassa sufficiente a far fronte ai costi operativi e alle obbligazioni di debito a breve termine. Il miglioramento del capitale circolante è uno dei modi più economici e corretti che un’ azienda ha a disposizione per ottenere liquidità. La maggioranza delle aziende ricorre all’indebitamento quando invece il denaro “bloccato nel capitale circolante” sarebbe utilissimo per finanziare nuovi progetti in conto capitale o per evitare inutili costi di scoperto.

Scopri cosa può fare GEAP per Te. Contattaci al 0422.55013 oppure invia una email a: info@geap.it

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi